Fare fruttare i risparmi: è boom di titoli a breve termine

Con l’inflazione in atto sempre più risparmiatori vogliono proteggere i propri risparmi dalla perdita del potere di acquisto. È boom di titoli a breve termine.

Risparmi
Risparmi – Adriatico24ore.it

Con il trend inflazionistico che galoppa molti risparmiatori ed investitori preferiscono investire sui titoli a breve termine, i cui rendimenti sono piuttosto elevati. Il guadagno è pari a 4 punti percentuali al lordo e il prelievo fiscale è pari al 12,5%. Anche la Manovra di Bilancio ha introdotto un interessante incentivo per investire sui titoli a breve termine, i quali possono essere non inclusi nell’Isee.

Secondo Banca d’Italia dal secondo trimestre dello scorso anno al primo semestre dell’anno corrente, si è accentuato il trasferimento dei risparmi dal conto corrente senza remunerazione agli strumenti di gestione del risparmio che prevedono un ritorno sul capitale investito. Si è assistito ad un deflusso nella categoria “Biglietti, monete e depositi a vista” di quasi 5 punti percentuali. Mentre nella categoria degli “Altri depositi” c’è stato un incremento di due punti percentuali.

Investire, è boom di titoli a breve termine

Con il tasso di inflazione alle stelle si è registrato un vero e proprio boom nei titoli a breve termine, che sono passati da poco più di 1 miliardo a 22 miliardi di euro. È il settore degli investimenti più remunerativo ed efficiente. Quali sono i motivi del boom di titoli a breve termine? In primis, il tasso di rendimento garantito: per i titoli fino a 36 mesi il tasso di rendimento è pari a 4 punti percentuali al lordo.

Il prelievo fiscale è pari a 12,5 punti percentuali. Inoltre, è possibile compravenderli in modo semplice e detenerli nel proprio portafoglio investimenti. La Manovra di Bilancio ha previsto la possibilità di tenere fuori i titoli di Stato dall’Isee.

investire titoli fruttiferi
investire titoli fruttiferi – Adriatico24ore.it

Ci sono altri strumenti di gestione del risparmio su cui investire?

Per poter ottenere un rendimento è bene non tenere “parcheggiati” i propri risparmi nei conti correnti bancari e postali non remunerativi. Una valida soluzione è quella di optare per i conti deposito, strumenti bancari che garantiscono un interessante rendimento. Oltre ai conti deposito, i risparmiatori puntano sui fondi monetari, le cui performances arrivano a 6 punti percentuali. Gli investitori puntano ai certificates, che consente di prendere posizione su un asset sottostante.

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