SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Estate con poco slancio. Siamo alla seconda settimana di agosto e sembra una stagione con meno movimento dello scorso anno. Sul lungomare di Porto d’Ascoli il calo dei bagnanti a passeggio di sera è palpabile, rispetto al passato.

 

Se è vero che, come dice il signor Aldo dello chalet Alex, «la stagione va un po’ a rilento con meno movimento e meno consumi, mancano i soldi a monte: i periodi sono sempre più brevi e molti si portano tutto, da noi consumano il caffè o il gelatino», altri puntano il dito contro le scelte dell’amministrazione, rea di mancata lungimiranza nella pianificazione, e anche un po’ di intelligenza pratica nella scelte per quanto riguarda il turismo.

 

 

«La stagione sta andando male – tuona Marco, tra i soci titolari dello chalet Il Monello – e non si dica poi alla fine che è stato un successo con i soliti articoli declamatori. Ci sono visitatori concentrati nel week end dall’hinterland, ma pochissimi stranieri, sempre di meno negli ultimi due anni. L’affluenza è limitata durante la settimana. Non si fa pianificazione, non esiste un piano di marketing strategico, le scelte sono confuse e poco incisive. Non sappiamo a chi ci rivolgiamo, cosa vogliamo proporre, come. Ed è un peccato perché San Benedetto ha grandi potenzialità. Se andiamo avanti così si arriverà al tracollo».

 

 

Ma non è l’unico a pensarla così. La titolare del piccolo alimentari alla rotonda di Porto D’Ascoli punta il dito contro i mercatini: «Ci tolgono tutto il traffico di visitatori e lo costringono in percorsi che ci penalizzano a livello commerciale». E denuncia: «Dai lunghi anni della mia esperienza mi sento di dire che quest’anno l’affluenza è calata del 30%».

 

Le notizie che giungono dal fronte del turismo sembrano poco confortanti anche ad agosto iniziato, lo stesso mese che fino a dieci giorni fa faceva nutrire speranze ai più, convinti che sarebbe arrivato l’atteso momento della rivalsa su una stagione che – tra maggio piovoso e luglio altalenante – non è stata affatto generosa con gli operatori del settore. Ma le somme si tireranno alla fine della stagione.

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