SPINETOLI – Un incontro informale si è tenuto sabato 27 aprile tra il governatore Luca Ceriscioli e la lista di Alessandro LucianiDopo aver presentato tutta la squadra al presidente della Regione, il candidato sindaco di Solidarietà Lavoro e Partecipazione ha ringraziato l’ente regionale, nella figura del vice presidente Anna Casini, anche lei presente per il finanziamento ottenuto per le scuole.

 

 

Ceriscioli ha parlato dell’attenzione per il territorio, definendola la visione che sta caratterizzando il suo mandato: una scelta fatta con l’obiettivo di rafforzare le comunità, tramite lo sviluppo, tra l’altro, della viabilità, della sicurezza e della diffusione in tutto il territorio regionale di internet a banda ultra larga.

 

 

Poi il governatore ha affrontato il discorso della Sanità: «Il nuovo ospedale sorgerà in un territorio che innanzitutto ha dato la sua disponibilità alla realizzazione e che è stato scelto per la posizione di baricentro ma anche perché, analisi alla mano, è un’area perfetta dal punto di vista geologico chimico e ambientale. Con la nuova struttura ci giochiamo la qualità del futuro dei nostri figli, con una struttura che sarà degna delle aspettative dei pazienti e dei tanti primari che concordano con l’esigenza di un ospedale unico. Chi si oppone a questa soluzione, lo fa in maniera irrazionale, non coglie la vera opportunità, la più grande, in termini di sviluppo economico, demografico e di lavoro che questo territorio abbia avuto negli ultimi 10 anni».

 

 

Ceriscioli ha poi sottolineato la necessità di arrivare alle elezioni e di vincerle, per consolidare questa scelta dell’ospedale unico e per portarla a compimento, ribadendo che l’apporto del Comune è essenziale per proseguimento dell’opera.

 

 

«Il progetto dell’ospedale è un’altra realtà rispetto a quella presentata 20 anni fa – conclude Luciani  – Nasce dall’unione ampia dei territori che, grazie al loro impegno e le loro caratteristiche, hanno potuto dare la loro disponibilità alla Regione Marche. Spinetoli e Colli sono tra i maggiori attori, ma l’opportunità di questa grande struttura ospedaliera riguarda tutti».

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