SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dall’8 al 23 febbraio, presso la sala consiliare di San Benedetto del Tronto, verrà esposta una mostra fotografica su quella che è stata definita la più grande emergenza umanitaria del nostro tempo: l’emigrazione di intere popolazioni provenienti dai paesi dell’Africa sub-sahariana, dell’Africa del Nord e del Medio Oriente in fuga dalle guerre, dalle persecuzioni religiose, dalla fame.

 

 

Molte sono le motivazioni che spingono questi uomini e donne ad avventurarsi in viaggi estenuanti tra il deserto e il mare, in condizioni precarissime e la loro richiesta di aiuto non può lasciare indifferenti. La mostra, presentata all’ultimo Convegno di Fides Vita, dal titolo “Dov’è tuo fratello?” riprende una domanda del Libro della Genesi che Papa Francesco ha posto alla coscienza dell’uomo l’8 luglio 2013 durante una visita a Lampedusa.

 

 

«Il desiderio di proporre questa mostra – spiegano i curatori -, nasce dall’esigenza di non voltarsi, di non evitare la domanda che il Papa rivolge. Non si intende entrare nel merito di risposte che la politica deve necessariamente trovare e offrire, ma si desidera solo porre al centro uno sguardo umano, criterio di giudizio di ogni scelta, decisione personale e comunitaria».

 

 

La mostra sarà inaugurata venerdì 8 febbraio alle ore 21,15 con un incontro di approfondimento moderato da Domenico Pellei. Interverranno don Armando Moriconi, uno dei curator della mostra insieme a Pellei, ed Emilio Drudi, giornalista e voce autorevole sul tema delle migrazioni. Lo stesso Drudi ha fornito ai curatori della suddetta mostra i dati aggiornati ad agosto 2018 sugli arrivi in Italia e in Europa dei migranti, sul numero dei morti tra i migranti, sulla loro provenienza e sulle rotte geografiche che percorrono.

 

 

 

Egli ha ricostruito, con puntualità rigorosissima, le condizioni socio-politiche che caratterizzano i principali paesi d’origine dei flussi migratori e in particolare dei profughi, e anche il suo lavoro di raccolta dati, nel caos di informazione che riceviamo a questo livello, è già di per sé un evento rilevante.

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