SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Divieto di sosta in piazza del Redentore. A chi sta bene e a chi sta male. Questa mattina il sindaco Pasqualino Piunti ha incontrato in Comune l’associazione dei commercianti PdA Shopping Center.

 

«Abbiamo detto al sindaco Piunti che il divieto di sosta 24 ore su 24 non è dipeso dall’associazione, né l’associazione ha voce in capitolo. Sono norme sulla sicurezza delle persone», spiega Davide Portelli, presidente di PdA Shopping Center.

 

«Il sindaco Piunti ci ha chiesto se era possibile trovare un modo per sospendere le attività dell’Ice Village durante le Messe, in modo da consentire di parcheggiare le auto dei fedeli, ma anche questo non dipende da noi in quanto la pista di ghiaccio e il mercatino  sono organizzati da First Management».

 

«Per quanto riguarda, appunto, il divieto di sosta è stato deciso da un tavolo che si è svolto presso la Polizia di Stato di via Crispi, a cui hanno preso parte tutti i corpi delle forze dell’ordine, oltre all’Asur e ai Vigili del fuoco. Si tratta di norme sulla sicurezza adottate dopo i fatti di Torino».

 

Portelli si fa severo in volto: «Dopo la tragedia  di Corinaldo, in cui sono morti sei giovani innocenti, ho avuto molto chiaro in mente  che la sicurezza è un elemnto importantissimo. In fondo il divieto di sosta è per garantire gli utenti della pista di ghiaccio. Penso che parcheggiare a un centinaio di metri di distanza dalla chiesa e fare quattro passi a piedi non sia impossibile».

 

In questi giorni abbiamo registrato lamentele da parte dei fedeli che si recano a Messa e di alcune mamme che portano i bambini all’asilo del Divino Amore. La situazione è precipitata domenica, quando la Polizia municipale ha multato le macchine dei guidatori che si erano recati a Messa. Sembra siano state elevate una quarantina di ammende. E’ sceso in campo anche il parroco di Criosto Re don Gianluca Rosati, che mercoledì incontra Piunti insieme all’ex parroco don Pio Costanzo per l’affaire parcheggi.

 

«I vigili urbani sono intervenuti a seguito di segnalazioni di alcuni residenti», rammenta Portelli. «Si sta verificando –  il disappunto del presidente di PdA Shopping Center – una situazione molto spiacevole: invece di trovare persone che vogliono collaborare ci sono quelli che remano contro. Noi abbiamo messo tutto il nostro impegno di volontari per creare gli allestimenti natalizi, ma non ci aspettavamo tante contestazioni».

 

Numeri incoraggianti. «L’8 dicembre, giorno in cui è arrivato Babbo Natale in treno, abbiamo registrato 1.400 presenze e 500 persone sono entrate nella Casa di Babbo Natale. Con questi eventi si sta ridando vita al centro storico».

 

Il futuro. «Noi vogliamo continuare a organizzare gli eventi natalizi anche il prossimo anno per fare crescere Porto d’Ascoli in termini di qualità e visibilità turistica. Ma se si dovesse accentuare la guerra contro di noi saremmo costretti a rinunciare».

 

Con Piunti, tuttavia, è stato un incontro cordiale, concluso con l’omaggio ai commercianti di pandoro e zampone.

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