CRONACA – Il gruppo Disoccupati Piceni torna sui problemi relativi alla disocuppazione nella nostra Regione, esposti anche allo staff del vicepremier Di Maio, in visita nelle Marche nelle scorse ore:

 

 

«Il ministro del Lavoro, in visita nelle Marche. Toccate le città di Fano e Ascoli. In nessuna delle occasioni, è stato possibile confrontarsi con il Ministro. Capiamo i tempi ristretti per un’elezione alle porte. Avremmo gradito, rivolgere alcune domande direttamente al vicepremier, per avere informazioni sugli investimenti per lo sviluppo futuro del territorio e soprattutto quali soluzioni per i numerosi disoccupati, esodati e precari. In ogni caso, in maniera defilata, siamo riusciti ad Ascoli, a conferire con lo staff del Ministro. Abbiamo cercato di evidenziare, con il poco tempo disponibile, le problematiche dei numerosi disoccupati over 50, esclusi da “quota cento” e dal reddito di cittadinanza».

 

 

«La crisi continua ad avanzare, altre aziende rischiano la chiusura – continua il gruppo Disoccupati Piceni -. In futuro, auspichiamo, si possa organizzare, con il ministro, un tavolo aperto per il confronto sulla crisi, con tutte le forze politiche, sociali, associazioni e cittadini.
Esprimiamo cordoglio, per la scomparsa dell’ex ministro del Lavoro, G. De Michelis, che sottoscrisse la Legge 863/84 “Misure Urgenti a Sostegno e ad Incremento dei livelli Occupazionali”».

 

 

«La norma introduceva il contratto di formazione e lavoro, prevedeva l’obbligo per il datore di lavoro di fornire, oltre alla retribuzione una specifica attività formativa – conclude Disoccupati Piceni -. Al termine di tale contratto seguiva nella maggiore parte dei casi, l’assunzione a tempo indeterminato. Strumento valido, che secondo noi andrebbe reintrodotto, perché la formazione era mirata all’assunzione».

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