SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emidio Del Zompo, consigliere Comunale a San Benedetto del Tronto quota Lega e operatore turistico, esce allo scoperto su alcuni argomenti scottanti come dehors e sicurezza, esprimendo la propria opinione in linea con il pensiero del Carroccio.

 

Questione Sicurezza. «Noi ascoltiamo le persone stando tra la gente e riuscendo a percepirne gli umori e i timori. A ottobre ci siamo messi a disposizione dell’Amministrazione Comunale per quello che riguarda la sicurezza e il nuovo progetto di videosorveglianza che il Comune sta attuando: un progetto importante e all’avanguardia che utilizza diverse tecnologie e coinvolge le forze dell’ordine. Il costo si aggira sui 950 mila euro, e l’amministrazione ha trovato una spalla molto importante da parte del Ministero degli Interni proprio di Salvini, che ha finanziato il progetto con 412 mila euro: San Benedetto è la sesta città di Italia come cifra ricevuta.
All’interno del nostro gruppo cittadino abbiamo istitutito una Commissione Sicurezza, costituita da persone che hanno un’importante esperienza sull’argomento, tanto che il Presidente è il Colonnello dei Carabinieri Paolo Zanaroli.

 

Al pontino lungo insieme alla polizia locale abbiamo fatto un sit-in, ma non è solo quello il punto nevralgico in ambito sicurezza, noi monitoriamo i parchi, le periferie, e altri punti della città. Non siamo a livelli preoccupanti, ma dobbiamo muoverci proprio per evitare di peggiorare la situazione».

 

Questione Dehors. «A noi della Lega è sembrato da subito un piano piuttosto restrittivo. Siamo andati ad ascoltare le attività del centro e insieme alla coordinatrice locale Laura Gorini e al commissario provinciale Andrea Maria Antonini abbiamo incontrato le associazioni di categoria e abbiamo visto che qualcosa può essere ancora modificato. San Benedetto aveva un piano per l’occupazione di suolo pubblico e in base a questo molte attività hanno fatto i loro investimenti, poi nel 2013 è sopraggiunta una legge che richiedeva il parere vincolante della Soprintendenza.

 

I commercianti considerano i limiti imposti dalla Soprintentenza ​ riduttivi per ciò che riguarda le attività, soprattutto quelle in zona viale Secondo Moretti e limitrofe, ma su quello non si può intervenire, invece sulle restrizioni messe dal Comune ci si può ancora lavorare.

 

Io e la coordinatrice Laura Gorini ci siamo quindi mossi incontrando il Sindaco Piunti, e gli abbiamo fatto capire che una mediazione è possibile e che si può andare incontro alle attività. Noi, come Lega, siamo vicini alle piccole attività, alle imprese familiari e al piccolo commercio, anche le azioni del governo lo hanno dimostrato, come ad esempio la flat tax e la pace fiscale.

 

Un’altra considerazione è che San Benedetto del Tronto ha una vocazione turistica e commerciale, ma sta attraversando una situazione un po’ pesante economicamente, anche il porto che è un settore trainante è in crisi, e noi queste attività dobbiamo sostenerle e ascoltarle, possiamo rivedere le tassazioni per agevolarle, ad esempio con la Tari, per far sì che non soffrano particolarmente.

 

La nostra azione non gridata ed è la prima volta questa, che esce sui giornali; è stata fatta sottovoce e probabilmente produrrà qualche frutto in più rispetto a qualche azione fatta in maniera eclatante. Sapremo dare maggiori informazioni quando la Soprintendenza risponderà, e sicuramente accadrà prima di andare all’approvazione del progetto in consiglio».

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