SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dehors, via il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico (LEGGI LA BOZZA DEL REGOLAMENTO QUI). Il consigliere del Pd Tonino Capriotti propone di investire delle responsabilità la Soprintendenza delle Marche, per quanto riguarda il centro storico.

 

Capriotti spiega che la Soprintendenza delle Marche ha vincolato la chiesa di San Giuseppe, il tratto di viale Moretti fino a via Curzi e via Laberinto, in base al decreto legge 42/2004. «In quella zona – spiega Capriotti – anche per dipingere un muro esterno bisogna chiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza. Il Comune ritiene che tutta viale Moretti, le zone limitrofe e il centro di Porto d’Ascoli siano aree storiche, per cui da tutelare. Nella bozza del regolamento queste location sono disegnate in verde scuro.

 

A mio avviso appare logico che anche in queste aree di pregio si debba chiedere il parere della Soprintendenza, che potrebbe ritenere alcune tipologie di dehors adattabili al paesaggio».

 

Ancora Capriotti: «Parliamo delle zone vincolate, in quanto di interesse culturale, storico e architettonico. Dunque, secondo la bozza del regolamento per l’occupazione del suolo pubblico i gazebo chiusi non ci possono stare al centro, perché non sono in sintonia con l’architettura. Se questo è vero, perché i parcheggi ci possono stare al centro? Penso, ad esempio, a piazza Ancona con gli stalli per la sosta. I dehors stonano con la storia, i parcheggi no?».

 

Conclude Capriotti: «Vorrei ricordare che ai locali dei centri storici di città come Firenze e Macerata viene concessa la possibilità di installare i dehors, se questi sono in linea con l’architettura della zona».

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