SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se non si dovesse redigere un regolamento equo, San Benedetto conoscerebbe una fase di notevole crisi economica. E’ questo il messaggio che lancia Alessandro Marini: è questo, l‘avvertimento del presidente della Federazione Italiana Esercizi Pubblici e Turistici rivolto all’amministrazione comunale. Le dichiarazioni giungono a seguito delle prescrizioni della Sovrintendenza sul regolamento di occupazione del suolo pubblico.

 

La nota della Sovrintendenza è soddisfacente? Oppure porta ad un punto di rottura?

 

«Premetto di basarmi su quanto appreso dalla stampa. In generale no, non ci sono i presupposti per gridare allarme. Detto questo, ci sono anche alcuni punti da ridiscutere: se venissero recepiti così come sono, le attività di San Benedetto verrebbero fortemente penalizzate».

 

Ad esempio?

 

«Il caso lampante è il tempo per la messa a norma dei dehors: solo un anno! Noi ne avevano chiesti tre. So di alcuni gestori che hanno già venduto l’attività. Altri si stanno rivolgendo ai propri legali, altri ancora stanno organizzando scioperi. I pochi che sopravviveranno saranno costretti a licenziare del personale, composto da individui con cui si è stretto un rapporto superiore al semplice contratto lavorativo. Parliamo dei lavoratori di questa città, di chi la rende bella e vitale».

 

Le controdeduzioni della Sovrintendenza non fanno cenno alle superfici e agli stalli…

 

«Se fosse così non sarebbe male. Significherebbe che potremmo chiedere al Comune di fare come a Grottammare. Cioè, dehors sui parcheggi, a condizione che questi si trovino ad almeno cinque metri dagli incroci. Così verrebbe salvaguardata la sicurezza, giustamente cara a questa amministrazione. Per lo stesso motivo, chiediamo di poter posizionare i manufatti senza occupare i marciapiedi pari o meno profondi di 1,5 metri. E’ una modifica per risolvere i problemi di viabilità e che va contro i nostri interessi».

 

Pare che una parte della maggioranza abbracci le vostre richieste. E’ così?

 

«Abbiamo sentito con soddisfazione le dichiarazioni di molti esponenti della maggioranza riguardo questa tematica. E’ il risultato di numerosi incontri con questi politici, non solo con i nomi che maggiormente circolano. L’importante è portare avanti le istanze dei lavoratori di questa città, che siano gestori o dipendenti. Chiunque abbracci questa causa è ben accetto».

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