SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dehors, sono 29 i verbali comminati al 30 agosto 2018 ai locali del centro di San Benedetto per le pedane ingombranti  o gazebo fuori norma. Lo ha riferito l’assessore al commercio Filippo Olivieri durante il Consiglio comunale di questa mattina, in risposta ad un’interrogazione di Bruno Gabrielli di Forza Italia.

 

Gabrielli chiede a che punto passa il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, anche alla luce del fatto che il 13 agosto (giorno in cui è stata presentata l’interrogazione) il Comune non aveva inviato comunicazioni alla Soprintendenza.

 

Olivieri risponde che l’ente ha scritto alle Belle arti di Ancona il 14 agosto, spiegando che le lungaggini del regolamento dipendono dal fatto che prima di chiudere l’iter è necessario sentire tutti i soggetti interessati, tenendo conto che andrà tutelato il commercio, ma si dovrà garantire la fruibilità della città ai disabili e alla popolazione tutta, nonché salvaguardare il patrimonio architettonico.  Olivieri ha spiegato che l’unica proposta pervenuta è quella della Confesercenti che però ricalca le linee guida del regolamento in vigore, già contestato dalla Soprintendenza.

 

«La nota del 30 aprile di Confesercenti – spiega Olivieri – sembra voler confermare in toto quanto già previsto dal regolamento in essere, non risultando pertanto propositiva al fine del raggiungimento degli obiettivi esposti, ovvero la stesura di una normativa con l’ente preposto alla salvaguardia del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico».

E’ intanto attesa la convocazione della commissione commercio per ulteriori aggiornamenti sul regolamento.

 

Gabrielli si è dichiarato insoddisfatto della risposta perché il regolamento doveva essere pronto a ottobre 2017, secondo quanto prescritto dalla Soprintendenza.

«Il Comune – ha tuonato Gabrielli – deve assumersi le sue responsabilità e approvare il documento in tempi rapidi. In assenza del regolamento non possono essere rilasciate nuove concessioni, per cui il Comune non incassa la tassa.  E’ ora di farla finita con l’ascolto dei soggetti interessati perché chi ancora non si è espresso è chiaro che non ha nulla da eccepire.

E non basta elevare i verbali in base al Codice della strada, in quanto dopo avere pagato la multa si torna ad infrangere la legge. Vengano applicate le sanzioni accessorie».

 

Il consigliere di Forza Italia ha infine chiesto lo sbobinamento del dibattito sull’interrogazione. Il presidente del Consiglio  Giovanni Chiarini ha assicurato che gli verrà consegnato nei tempi tecnici.

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