SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I tecnici del settore Urbanistica del Comune di viale De Gasperi hanno modificato il Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico “dehors”, a seguito delle osservazioni della Soprintendenza Marche del 19 febbraio 2019.

 

Il regolamento modificato sarà illustrato nella commissione consiliare congiunta Attività produttive e urbanistica lunedì 15 aprile alle ore 18.30.

 

Si parlerà, dunque, di come e dove utilizzare gazebo, pedane, tavolini, sedie e arredi all’esterno di bar, ristoranti e, in generale, degli esercizi pubblici. Sono norme tecniche, corredate da articoli di legge. Nella maggior parte dei casi vanno lette con l’assistenza di un ingegnere, un geometra o un architetto.

 

ECCO LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO Alla voce Disposizioni generali è stato cancellato questo passaggio: “E’ tuttavia consentito accatastarli a ridosso del proprio esercizio, nel caso si dimostri l’impossibilità di collocarli all’interno”, in riferimento a sedie e tavolini.

Resta immutato questo passaggio: “Le tende e gli ombrelloni devono essere chiusi al termine di ogni giornata lavorativa”.

 

La voce Macro aree è stata modificata così:  “All’interno delle macro-aree ricadono: i tre centri storici individuati dalla zonizzazione del PRG vigente “A1-A2-A3” -“Via del Mare” (asse di collegamento ex “Dogana Pontificia” con “Piazza Salvo D’Acquisto) – “Perimetrazione D.L. 22/01/2004 n. 42 – D.M. 20/12/1963 – Rotonda-Lungomare (ex L. 1497-39)” – “V.le Alcide De Gasperi” – “le zone limitrofe alle suddette aree”)”.

 

Alle categorie DA2 (dehors aperti) e Ds1 (dehors semi aperti) è stato aggiunto: “Pedane non consentite per livellare le sedi stradali con marciapiedi”.

 

Il punto Caratteristiche degli arredi è stato modificato così: “Nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nei centri storici e assi storici, le pedane sono ammissibili solo in caso di pendenze del suolo pubblico o evidenti irregolarità. Sono pertanto da escludere in tutti gli altri casi e non sono consentite per livellare le sedi stradali con i marciapiedi”.

 

Al punto Gazebo (solo per la tipologia DS2 – dehors semi aperto)  è stato aggiunto: “Le chiusure laterali o calate devono essere trasparenti con cornice perimetrale minimale”.

 

La voce Delimitazione occupazione è stata modificata così: “È prescritta la delimitazione dell’area in concessione mediante il posizionamento di elementi puntuali o mediante fioriere in acciaio corten o altri materiali ad effetto “cortencotto naturale”. Non sono consentiti cordoni di recinzione. Le fioriere non devono costituire barriere perimetrali di delimitazione delle aree bensì elementi puntuali di arredo urbano, disposti in maniera tale da consentire il libero transito ai cittadini. E’ prevista la delimitazione con pannelli paravento mobili, ove consentiti, in vetro infrangibile o policarbonato trasparente, non colorato e privo di incisioni, serigrafie o texture che ne riducano la trasparenza, (interamente vetrati ovvero con telaio metallico minimale e senza zoccolature opache) di altezza max 150 cm e struttura in telai metallici leggeri e di disegno semplice. Gli elementi di delimitazione devono essere obbligatoriamente compresi all’interno dell’area in concessione”.

 

Il punto Colori tavoli e sedie è stato corretto così: “Sono ammesse tutte le tonalità, (ad esclusione delle tonalità di grigio – tortora nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nei centri storici e assi storici) in armonia con le facciate dell’edificio interessato dall’installazione del dehors. Nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nei centri storici e assi storici le proposte di colorazioni di qualità estetica ritenute non in armonia con le facciate dell’edificio interessato saranno sottoposte al parere della “Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche”.

 

Alla voce Colori calate laterali è stato aggiunto “il cotto naturale”.

 

Barriere architettoniche. Questa aggiunta: “Nelle zone di notevole interesse storico-culturale, tutte le proposte di messa a norma con relativo progetto dovranno essere trasmesse alla Soprintendenza, ai sensi dell’art. 21 del DLgs. 42/2004”.

 

Attività commerciali e artigianali: “Sono escluse occupazioni di suolo pubblico realizzate da esercizi commerciali ed artigianali all’interno della “Perimetrazione D.L. 22/01/2004 n. 42 – D.M. 20/12/1963 Rotonda-Lungomare (ex L. 1497-39)”.

 

 

Il punto iter progettuale, così modificato: “All’interno delle perimetrazioni delle aree di carattere storico e paesaggistico (centri storici “A1-A2-A3” – “Via del Mare” – “Perimetrazione D.L. 22/01/2004 n. 42 D.M. 20/12/1963 – Rotonda-Lungomare – ex L. 1497-39”) iI progetto di occupazione del suolo pubblico, trattandosi di allestimento e arredamento di aree di carattere storico e paesaggistico, interessate da consistenti flussi turistici, è di competenza degli architetti pianificatori, paesaggisti conservatori e pertanto il progetto dovrà essere redatto da Servizio Pianificazione Urbanistica. Tale figura, iscritta al proprio Ordine professionale, secondo le disposizioni della Comunicazione della Soprintendenza Marche prot. n. 11621 del 19/02/2019”.

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