SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dehors. Il settore comunale Pianificazione del territorio ha corretto la bozza del Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. L’elaborato dovrà essere visionato dalle associazioni di categoria, tornerà in commissione consiliare, poi dovrà ottenere il via libera dalla Soprintendenza delle Marche. Entro il 2018 sarà approvato dal Consiglio comunale. Vediamo le principali disposizioni della bozza del regolamento completata ieri dall’ufficio tecnicio del Municipio.

 

Macro aree.
Nel territorio comunale sono state individuate macro-aree funzionali alle caratteristiche del tessuto edilizio e connettivo degli insediamenti, alle caratteristiche storiche, artistiche e di pregio ambientale con particolare riguardo agli spazi urbani tutelati ai sensi della parte terza del D. Lgs. n. 42/2004. All’interno delle macro-aree ricadono i tre centri storici individuati dalla zonizzazione del PRG vigente (A1 Paese Alto; A2 centro San Benedetto; A3 centro di Porto d’Ascoli) e le zone limitrofe, nelle quali sono individuate tipologie differenti di dehors funzionali alle caratteristiche del tessuto edilizio delle medesime macro aree, disciplinate con un livello di tutela decrescente e con una differente normativa specifica di riferimento nei successivi articoli. E’ comunque consentito utilizzare le tipologie di arredo previste e riferite alle aree di maggior tutela, nelle aree con un livello di tutela inferiore.

 

Tipologie dehors. Si individuano due macro categorie, dehors aperti o dehors semiaperti, ciascuna suddivisa in due sotto categorie, che si differenziano principalmente per i tipi di arredo consentiti, nonché per la possibilità di realizzare chiusure laterali.

 

Dimensioni dehors. Ecco i parametri che influenzano le dimensioni delle occupazioni di suolo pubblico.
1) Superficie massima del dehors pari al 40% della Superficie Utile Lorda del solo piano terra dell’attività di somministrazione alimenti e bevande, comunque non superiore a 40 mq (dehors semiaperti) – 60 mq (dehors aperti);
2) occupazione del dehors non oltre il fronte dell’esercizio di somministrazione alimenti e bevande;
3) in caso di presenza di elementi verticali (pali dell’illuminazione pubblica, piante, segnaletica, ecc.) prospicienti il dehors, lasciare almeno 90 cm di libero passaggio tra i suddetti elementi e il dehors;
4) profondità massima del dehors pari a 350 cm e comunque non superiore alla metà del relativo spazio pubblico effettivamente praticabile;
5) nel caso di dehors su marciapiedi di strade carrabili, lo spazio residuo libero effettivamente praticabile deve essere min.150 cm;
6) ubicazione del dehors in aderenza ai fabbricati;
7) in caso di occupazione di spazi all’interno delle aree pedonali o di zone sottoposte a traffico limitato, dovrà essere lasciato una spazio libero di almeno 300 cm, al netto delle occupazioni realizzabili sui relativi fronti;
8) delimitazione fisica delle occupazioni con elementi puntuali o con fioriere;
9) nel caso di dehors fronteggianti, lo spazio libero tra gli stessi dovrà essere pari almeno alla metà della larghezza della pubblica via o piazza e comunque non
inferiore a 300 cm;
10) non è consentita l’ubicazione del dehors su stalli di sosta;
11) per la salvaguardia delle facciate principali degli edifici di interesse storico (piazza Battisti, via XX Settembre, piazza Piacentini, piazza Dante, piazza Sacconi,) dehors aperti con solo ombrelloni (non sono ammesse tende a sbraccio ancorate alle facciate);
12) per il decoro urbano (piazza Battisti, via XX Settembre, viale Moretti, piazzaPiacentini, piazza Dante, piazza Sacconi,) non sono ammesse occupazioni per
attività commerciali diverse da quelle di somministrazioni di alimenti e bevande elaboratori artigianali.

 

Caratteristiche degli arredi. Tavoli e sedie, costituiscono gli elementi fondamentali per la progettazione dello spazio pubblico attrezzato al servizio di un esercizio di somministrazione e/o di un’attività abilitata alla vendita diretta al pubblico di generi alimentari per il consumo immediato. La selezione
di tali elementi esige una particolare attenzione che, di là della prospettiva funzionale, si concentri sul sostanziale contributo alla qualità dell’immagine complessiva dello spazio occupato, anche in termini di ordine e armonia. Pertanto, nella scelta e posizionamento degli arredi ed altri elementi consentiti dal
presente regolamento, dovranno essere osservate alcune disposizioni.

 

a) Tavoli e sedie dovranno essere coordinati nei materiali, nel colore e nello stile ed avere forma semplice e lineare.
b) non è consentita la collocazione di arredi in plastica;
c) i tavoli dovranno essere realizzati con materiale di pregio a disegno semplice. I piani dei tavolini dovranno essere di fattura sobria ed elegante
d) sono consentite sedute basse minimali con struttura metallica (non sono ammessi divanetti e poltroncine completamente imbottiti).

 

Elementi di copertura.
Ombrelloni
a) potranno essere previsti a sostegno centrale o a sbalzo su sostegno laterale con unico piedistallo non infisso nella pavimentazione e di dimensioni congruenti agli spazi da servire;
b) dovranno avere struttura di legno o metallica con telo in cotone;
c) non è consentita alcuna forma di pubblicità sugli ombrelloni, eccetto la denominazione del locale che dovrà comunque essere elegante, contenuta e
discreta.

 

Tende
a) devono avere caratteristiche tali da inserirsi correttamente nell’ambiente circostante con particolare riferimento all’edificio al quale sono eventualmente collegate. La realizzazione deve avvenire con tecniche e materiali atti a rispondere a requisiti di decoro e curabilità, in particolare:
b) la struttura deve essere dimensionata opportunamente per resistere agli sforzi a cui è sottoposta;
c) le parti di struttura aggettanti sulla carreggiata stradale, indipendentemente
dall’altezza di montaggio, devono essere retrattili e garantire sempre e comunque il passaggio del traffico veicolare di mezzi ordinari e di soccorso;
d) devono essere realizzate in tessuto o materiale similare, non rigido;
e) non devono ostacolare la visibilità dei segnali stradali e altre indicazioni di pubblica utilità, non devono costituire barriere architettoniche;
f) non devono creare alterazione al prospetto edilizio o nascondere elementi di facciata di particolare pregio architettonico-decorativo;
g) non è consentita alcuna forma di pubblicità sulle tende, eccetto la denominazione del locale che dovrà comunque essere elegante, contenuta e discreta.

 

Non sono comunque ammesse:
a) tende sporgenti su portici o sottostanti gli spazi porticati;
b) tende che tagliano le lunette o finestre sopra porta;
c) tende provviste di fianchi ad eccezione della tipologia “DS2 – dehors semi aperti” prevista dal presente regolamento;
d) tende con telaio di sostegno rigido (cioè non retrattile) ad eccezione della tipologia “DS2 – dehors semi aperti” prevista dal presente regolamento;
e) tende che contengono pubblicità di sponsorizzazione (eccetto la denominazione del locale che dovrà comunque essere elegante contenuta e discreta);
f) tende con struttura portante in alluminio anodizzato;
g) tende in materiale plastico, lucido o riflettente.

 

Gazebo (dehors semi aperti)
a) devono avere caratteristiche tali da inserirsi correttamente nell’ambiente circostante con particolare riferimento all’edificio al quale sono addossati. La realizzazione deve avvenire con tecniche e materiali atti a rispondere a requisiti di decoro e curabilità, in particolare:
b) la struttura deve essere dimensionata opportunamente per resistere agli sforzi a cui è sottoposta;
c) le coperture devono essere realizzate in tessuto o materiale similare, non rigido;
d) non devono ostacolare la visibilità dei segnali stradali e altre indicazioni di pubblica utilità, non devono costituire barriere architettoniche;
e) non devono creare alterazione al prospetto edilizio o nascondere elementi di facciata di particolare pregio architettonico-decorativo;
f) non è consentita alcuna forma di pubblicità sui gazebo, eccetto la denominazione del locale che dovrà comunque essere elegante, contenuta e discreta.

 

Materiali.
Tavoli e sedie: legno, metallo, resine (esclusa plastica di bassa qualità).
Strutture: legno, metallo.
Perimetrazioni: plexiglas, vetro infrangibile, PVC.
Coperture: telo tessile impermeabile.

 

Colori strutture.
Strutture in metallo: testa di moro, grigio, bianco.
Strutture in legno: bianco decapato, bianco.
Perimetrazini: trasparenti.
Coperture solo a tinta unita: panna (ad esclusione del centro storico A1 Paese Alto), rosso terra di Siena (solo centro storico A1 Paese Alto).

 

Barriere architettoniche.
1. Possono richiedere l’occupazione del suolo pubblico i titolari di attività di somministrazione che dispongono di piena accessibilità ai servizi da parte dei soggetti con disabilità, ivi compresa la disponibilità di servizi igienici autonomamente accessibili secondo quanto stabilito dalle normative vigenti. E’ ammessa deroga alla condizione che precede solo per quelle attività site in edifici esistenti vincolati ai sensi delle normative vigenti, qualora il vincolo ne impedisca la messa a norma.
2. Gli spazi esterni allestiti con elementi di arredo devono essere realizzati ed installati in conformità alla normativa sulle barriere architettoniche e devono risultare autonomamente accessibili ai soggetti con disabilità, salvo impossibilità tecniche comprovate e sottoscritte nella relazione dal tecnico abilitato che accompagna la domanda. In tal caso dovrà essere valutata l’ammissibilità della richiesta.

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