MARCHE – Maggiori investimenti nelle strutture e nei collegamenti viari regionali, per evitare code, disagi e non solo. Queste le richieste avanzate da Jessica Marcozzi, capogruppo regionale Forza Italia:

 

 

«Da mesi, per non dire anni, ripetiamo come sia indispensabile che le Marche, a partire dal Sud della regione, siano al centro di un piano organico di investimenti nelle strutture e nei collegamenti viari lungo la dorsale adriatica e tra la costa, l’entroterra e i centri produttivi, artigianali e industriali. Nulla, però, da Regione e Governo è stato ancora fatto. Si fa sempre più necessaria la riapertura di un confronto con la Società Autostrade per l’ampliamento dell’A14 a tre corsie da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto: ad ogni imprevisto o incidente si formano lunghe code e disagi con il traffico bloccato, e inevitabili ripercussioni sul tessuto produttivo e commerciale locale, per non parlare della componente legata alla sicurezza dei viaggiatori che, ovviamente, ha la priorità su tutto»

 

 

«I problemi non ci sono solo sull’A14 – continua Marcozzi- .Penso ad esempio a una bretella che funga da bypass con la statale Adriatica, sempre più congestionata, soprattutto nei tratti urbani, e condizionata nel suo flusso veicolare, dagli eventi che si registrano in A14, o a una totale ammodernamento delle intervallive, a partire dalla Mezzina, spesso teatro di incidenti e tragedie. Siamo in attesa della variante che conduce a Girola per il collegamento con il nuovo ospedale di Campiglione. Non ho ancora ottenuto esaustive risposte (a mia interrogazione del 9 aprile) sugli impegni economici e sui tempi di realizzazione del primo tratto montano della Monti-Mare, all’interno del cratere, zona montana in cui dovrebbe sorgere l’ospedale dei Sibillini».

 

 

«Le nostre strade che collegano la costa all’entroterra – conclude Marcozzi- non riescono più a sostenere la mole di traffico aumentato esponenzialmente negli ultimi anni e davanti alla necessità di interventi mirati l’Amministrazione tace. La riorganizzazione e l’ammodernamento della viabilità nel sud delle Marche, martoriata oltretutto dal sisma, è passo imprescindibile se si vuole rilanciare l’economia, il turismo, la produttività dell’intera regione. Attendo delle risposte puntuali alla mia interrogazione, in Aula domani, su temi così sensibili e che non possono essere rinviati ulteriormente o, peggio, ignorati.

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