Daniela Sorana, coordinatrice generale di Colonnara, società cooperativa con sede a Cupramontana, è la nuova delegata regionale dell’associazione nazionale “Le Donne del Vino”. Resterà in carica per il triennio 2019-2022

 

di Tiziana Capocasa

 

MARCHE – La coordinatrice di “Colonnara Vini”, Daniela Sorana, sarà affiancata dalla vice delegata Azzurra Sampaolesi, enotecaria che gestisce a Numana uno spazio espositivo di 500 mq con tutte le eccellenze delle Marche.

 

L’elezione è avvenuta all’hotel Palace di Osimo, sancendo così il passaggio di testimone dalla sommelier Serenella Randelli, che ha tenuto alto nelle Marche il nome dell’associazione per oltre 20 anni. A Nazzarena Ceci Togni che finora ha mantenuto i rapporti con il nazionale, il compito di segretaria regionale.

 

Una squadra composta da 25 donne tra produttrici, sommelier, enotecarie e giornaliste, specializzate in campo enogastronomo, con il fermo proposito di promuovere la cultura del vino e l’immagine enologica delle Marche.

 

«Un ringraziamento alle 25 Donne delle Marche per la fiducia accordatami – ha detto la neo eletta – farò del mio meglio. Porterò la mia esperienza maturata in oltre trenta anni di cooperazione al fine di creare un gruppo coeso, dove ciascuna donna con le proprie competenze, capacità, disponibilità di tempo, potrà contribuire a rendere viva e attiva l’associazione. Le Donne del Vino delle Marche saranno unite per promuovere e valorizzazione i nostri prodotti e la nostra Regione».

 

Dopo la votazione le socie hanno brindato con i vini messi a disposizione delle produttrici nel ristorante Uva, annesso all’hotel. Questo l’elenco completo delle Donne del Vino delle Marche: produttrici Eleonora Berluti (La Calcinara), Giuliana Campolucci (Benforte), Nazzarena Ceci Togni (az. agr. Ceci Enrico), Paola Cocci Grifoni (Tenuta Cocci Grifoni), Serena Darini (Tenuta Musone), Ondine De la Feld (Tenute di Tavignano), Loretta Di Maulo (Le Vigne di Clementina Fabi), Caterina Garofoli (Garofoli vini), Elena Lorenzetti (Vini Santa Barbara) Stefania Palazzesi (Tenute Mattei), Angiolina Piotti Velenosi (Velenosi Vini), Marika Socci (Az. vitiv. Socci), Donatella Sartarelli (Sartarelli Vini), Daniela Sorana (Colonnara Vini), Emanuela Tiberi (Az.agr.Tiberi David).

 

Quidi le enotecarie: Silvia Piergigli “Corallino Coffeè” ed Azzurra Sampaolesi “Enoteca Azzurra”, le sommelier Silvia Marinozzi e Giovanna Tomassoni, l’enologa Cristiana Cantarini, le giornaliste Tiziana Capocasa, Roberta Ridolfi ed Agnese Testadiferro.

 

Infine le socie onorarie Serenella Randelli e la docente Oriana Silvestroni dell’Università di Ancona. Intanto Donatella Cinelli Colombini , l’imprenditrice del vino della Toscana , è stata riconfermata presidente nazionale.

 

«L’esperienza di guidare le Donne del Vino – commenta Cinelli Colombini – è stata più faticosa di quanto immaginassi, ma anche più entusiasmante perché ho scoperto un patrimonio di talenti, di voglia di fare e di altruismo che poche associazioni possiedono, specialmente dopo trent’anni di vita. Le Donne del Vino sono oltre 800 meravigliose persone. Negli scorsi tre anni, io ho chiesto loro un impegno e uno sforzo supplementari e i risultati sono stati straordinari. Siamo la più grande organizzazione femminile mondiale del settore enologico, la più organizzata e la più attiva».

 

Chi sono le Donne del Vino.

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.

 

Questi i numeri a gennaio 2019: 815 donne del vino, di cui la metà sono produttrici, 57 ristoratrici, 90 sommelier, 17 enoteche, 9 enologhe, 130 giornaliste, 30 socie onorarie e 72 attività diverse. Tra le sue più recenti azioni vanno ricordate la convention virtuale di Matera con le donne del vino del mondo con l’obiettivo di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia, la salvaguardia dei vitigni autoctoni italiani rari, la divulgazione dell’abbinamento vino rosato-pizza, le attività benefiche (raccolta fondi per le associazioni che si occupano di contrastare la violenza sulle donne, quella per aiutare i grandi ustionati delle zone povere del mondo e per i pastori del pecorino amatriciano che sono rimasti con le loro greggi nonostante il terremoto).

 

Nell’ultimo triennio è stato anche fatto un sondaggio sul profilo delle Donne del Vino che ha rivelato come le cantine, con direzione femminile, siano molto più attente all’ambiente, internazionalizzate, diversificate e orientate sui vini di qualità rispetto alla media nazionale. Ogni anno, il sabato prima della Festa delle Donne, le socie aprono le porte delle loro attività per mostrare ai winelovers il mondo del vino al femminile. Dal 2016 le Donne del Vino sono anche attive uno staff della comunicazione che si occupa dell’ufficio stampa, di social network e di un blog su www.ledonnedelvino.com.

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