SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che acqua bevono i sambenedettesi? La CIIP replica a quanto riferito oggi in conferenza stampa da Ambiente e Salute nel Piceno e Legambiente Ascoli (LEGGI QUI).

 

Spiega il presidente CIIP Giacinto Alati: «La grave crisi idrica in atto, e la considerevole diminuzione delle portate disponibili dalle principali sorgenti gestite, ha costretto la CIIP Spa ad attivare tutti gli impianti di soccorso disponibili compreso il potabilizzatore di Fosso dei Galli».

 

Precisa Alati: «Si precisa che tale impianto potabilizza acqua proveniente dal Campo Pozzi Monteprandone Est situato in un’area posta sulla sinistra idrografica del fiume Tronto, assolutamente distante dalla zona nella quale sono state eseguite le analisi non conformi dei pozzi in località Fosso dei Galli».

 

Potabilizzazione ottimale. «L’acqua prelevata dal campo pozzi, inoltre, è sottoposta ad un trattamento di potabilizzazione decisamente spinto ed efficace con trattamenti di filtrazione a sabbia, a carboni attivi ed osmosi inversa.

 

«Infine si chiarisce – ancora Alati – che l’acqua potabilizzata e immessa in rete viene controllata mediante autocontrolli effettuati dalla CIIP e analisi eseguite dall’ASUR locale che effettua costantemente prelievi nella rete di distribuzione di San Benedetto del Tronto».

 

Acqua idonea. «Le analisi eseguite – conclude Alati – non mostrano alcuna non conformità, per cui l’acqua risulta assolutamente idonea all’utilizzo idropotabile».

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