SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La stagione volge al termine, e se non è ancora conclusa è solo perché le scuole cominceranno tardi – il 16 settembre – e il tempo sta regalando momenti di sole ancora caldo. Come è il bilancio dell’estate 2019? Lo chiediamo a Enrica Ciabattoni, presidente del sindacato Balneari per Confcommercio e titolare dello chalet e albergo Il Nettuno.

 

 

Chi parla di meno 10% nella stagione 2019 cosa intende?

«Direi che è stata una stagione breve ed è iniziata tardi: se perdi i sabato e le domeniche non li recuperi. Secondo molti c’è stata un po’ meno gente. Senz’altro la stagione è finita: cominciano le scuole al nord il 5 settembre. In generale non è stata una performance brillante».

 

 

Si sono rivisti gli stranieri?

«Mah, ci sono stati, non tantissimi, un po’ di più ma ancora non siamo a numeri significativi».

 

 

Aumenta il turismo giornaliero?
«Quello del week end, del turismo mordi e fuggi che non fa tutta questa differenza. Anche se credo che i turisti  siano tutti uguali, ben vengano, va bene per i ristoranti, gli chalet, non è giusto differenziare da turista a turista».

 

 

Come si è modificato il turismo e di conseguenza deve modificarsi la nostra offerta? 
«Tutti hanno cambiato, la vacanza è diversa, non è più come venti anni fa in cui si trascorreva il mese al mare. Quella di oggi è una vacanza breve, dura una settimana, al massimo dieci giorni. Poi partiamo dall’assunto che il nostro è un turismo per famiglie e già si è evoluta così l’offerta. Non è più però come una volta, né le prenotazioni né la domanda, è tutto cambiato: bed & breakfast, b&b, meno alberghi. Oggi il turista gira libero, meno vincolato dalle logiche tradizionali dell’albergo e dei suoi ritmi di spesa».

 

 

Cosa si può fare per aumentare l’appeal della città? «Finire il lungomare sicuramente, e poi le attrattive di più giorni. Qui da noi, fatte le passeggiate sul lungomare poi che si fa? Se piove, se è tempo brutto, che ha da offrire una città per bambini che dovrebbe avere tutte le cose per i bimbi, delle alternative al maltempo? Invece non abbiamo questo tipo di infrastrutture, come un parco giochi al chiuso, un parco acquatico, cose attrattive per i bimbi e le loro famiglie. Qui invece si pensa solo a costruire case e supermercati».

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