CASTEL DI LAMA – La grande distribuzione mostra segnali di crisi. Secondo quanto riferisce la sigla sindacale Ugl, il 7 luglio 2019 è prevista la chiusura dell’Unieuro di Città delle Stelle, a Castel di Lama. Dopo 17 anni dall’apertura abbassa le serrande.

 

Giovedì 13 giugno l’Ugl Terziario di Ascoli ha inviato al responsabile risorse umane di Unieuro  la seguente comunicazione: “Vostra intenzione elusione legge 223/91 e risolvere la chiusura del punto vendita di Ascoli Piceno, con una sventagliata di trasferimenti è assolutamente temeraria, non sostenibile giuridicamente e foriera di grandi conflitti. Noi responsabili intendiamo lavorare per soluzioni che salvaguardino le esigenze dei lavoratori e siano garanti per l’impatto gestionale dell’azienda. Riteniamo necessario un incontro a breve”.

 

Il 7 luglio chiude, dovrebbe chiudere il punto vendita Unieuro di Città delle Stelle. La procedura prevista dalla Legge 223/91 non è stata attivata e la Direzione Centrale di Unieuro non ha stabilito un tavolo di confronto con il sindacato per trovare una soluzione condivisa per una ricollocazione delle 13 unità lavorative.

 

Spiega ancora L’Ugl: “Una prima proposta avanzata dall’azienda era stata dichiarata irricevibile dalla UGL e dai lavoratori. Avevamo chiesto di aprire un tavolo di confronto su cui i lavoratori ed il sindacato avrebbero portato proposte per risolvere in maniera responsabile e non traumatica l’assurda decisione di chiudere il primo punto vendita Unieuro di tutta la provincia, aperto nel lontano 2002.

 

La Unieuro si sta muovendo in maniera assolutamente anomala e priva di quei contenuti di diritti delle persone e di riconoscimento professionale nei confronti dei suoi dipendenti che hanno profuso le migliori energie per la crescita del suo marchio. Una anomalia però che imprigiona l’azienda perché non avendo aperto la procedura della Legge 223/91 di chiusura o di esubero, non ha diritto ad effettuare né licenziamenti né trasferimento forzosi dei lavoratori.

 

Il lavoro e l’occupazione sono obiettivo primario per la UGL. Non permetteremo alla Unieuro di mettere in pratica operazioni selvagge che ledono diritti dei lavoratori e mettono in affanno intere famiglie”.

 

Conclude l’Ugl: “Attendiamo una risposta positiva di Unieuro per attivare il confronto. Poi scatteranno proteste sindacali”.

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