SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si avvicina l’estate, torna l’annoso problema degli chalet fracassoni: disturbatori del quieto vivere. A tutela del riposo notturno dei residenti c’è l’ordinanza del sindaco sui decibel, che impone di abbassare la musica a mano a mano che trascorrono le ore della notte. Ma ormai sembra avere fatto il suo tempo: troppo macchinosi i controlli delle forze dell’ordine, troppo lunghi i tempi per le sanzioni. Come salvare i timpani dei cittadini dal frastuono della musica? La soluzione è un regolamento nuovo di zecca basato sugli orari per l’intrattenimento, anziché sull’intensità dei decibel. Abbiamo chiesto il parere di Gaetano De Panicis, presidente dell’Associazione Albergatori Riviera delle Palme, il quale parla di tutela degli imprenditori che hanno investito e dei residenti che la notte vogliono dormire. E tocca, in maniera sostanziale, l’ordinanza sui decibel.

 

“Il problema – spiega De Panicis – è generato dalle concessioni balneari e dai locali che fanno intrattenimento notturno senza avere la licenza per il pubblico spettacolo. Se un’attività non ha la licenza è perché non ha la struttura adeguata e non si è dotata del tetto suono che protegge l’ambiente esterno dalle emissioni sonore. Questi esercizi devono spegnere la musica a mezzanotte: in questo modo non disturbano i residenti e i clienti del ristorante o del bar contiguo, che vogliono trascorrere momenti tranquilli”.

 

Dice ancora De Panicis: “Ci sono, invece, i locali che hanno investito mettendo a norma gli impianti e sono in possesso della licenza per il pubblico spettacolo. Ebbene: queste attività possono fare intrattenimento, dal vivo e con apparecchi per la riproduzione della musica, senza limiti di orario. Voglio fare un paragone gastronomico: se uno ha la licenza per la cucina può servire il pranzo e la cena, se uno non ce l’ha non può farlo. Pertanto, le concessioni che si occupano di servizi in spiaggia e bar gelateria, devono continuare a fare queste attività. Se poi la sera vogliono fare intrattenimento, devono entrare nell’ordine di idee che a mezzanotte devono dire stop alla musica”.

 

Insiste De Panicis: “Mi sono consultato con gli operatori turistici e sono tutti sulla stessa linea. Ovvero: serve un regolamento per tutelate la vita economica dei locali della costa”.

 

Dunque, l’ordinanza sui decibel non viene ritenuta più efficace per contrastare il fracasso notturno. I balneari e i titolari dei locali chiedono un nuovo regolamento basato sugli orari per fare musica: lo spartiacque è la mezzanotte. Chi non è in regola deve cessare l’intrattenimento allo scoccare di tale ora, chi invece ha investito mettendo a norma il locale può continuare dopo la mezzanotte.

 

Conclude De Panicis: “Il sindaco Piunti ha scritto una lettera agli imprenditori turistici sul rispetto delle regole durante la stagione estiva. Credo che l’amministrazione stia predisponendo un nuovo regolamento che vieti di fare musica dopo mezzanotte a chi non è a norma”.

 

Si dovranno anche contrastare le incursioni notturne sulla spiaggia di giovani in preda all’alcol che urinano sulla sabbia, devastano le attrezzature balneari e lasciano sull’arenile le bottiglie di birra.

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