TORTORETO – «Sono finalmente libero». Queste le prime parole di Denis Cavatassi di Tortoreto, detenuto in Thailandia e condannato alla pena di morte, per il quale è arrivata l’assoluzione da parte della Corte Suprema thailandese.

 

A riferirlo la sorella Romina: «Ho ricevuto un vocale whatsapp alle 5,30 ora italiana. Non riesco ancora a crederci. Stiamo aspettando di sentirlo, ormai è questione di poco. Spero rientri prima di Natale».

 

Denis Cavatassi, un agronomo di Tortoreto, arrivato in Thailandia nel 2009, era stato condannato a morte nei primi due gradi di giudizio con l’accusa di essere stato il mandante dell’omicidio di un amico e socio d’affari, Luciano Butti.

 

«È stata una battaglia lunga però sono contenta che questo suo desiderio di uscirne a testa alta e di dimostrare la sua innocenza sia stato ripagato, sebbene con tanta sofferenza», ha detto ancora la sorella del 51enne abruzzese. «Abbiamo sentito la sua voce attraverso un vocale stamattina, dopo la sentenza, mentre dal Tribunale rientrava in carcere per sbrigare le pratiche burocratiche necessarie. Stavano andando a prenderlo due amici», racconta Romina. I genitori e il fratello Adriano vivono a Tortoreto. «Adesso dobbiamo riportarlo a casa».

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