SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stato un consigliere comunale a consegnare la segnalazione chiusa in plico contenente l’irregolarità di Roberto De Berardinis.

 

Sospensione del dirigente Affari Generali: la trama s’infittisce. Come riportato negli atti, il 25 febbraio Catia Talamonti riceve nelle proprie mani una busta chiusa e siglata ai lembi da un membro del consiglio del Comune di San Benedetto. Durante l’incontro la gola profonda, la cui identità è occultata, anticipa alla presidentessa della commissione disciplinare che la busta contiene testimonianze di condotte non conformi di Roberto De Berardinis.

 

Tre giorni dopo Catia Talamonti, Giuseppe Coccia, Antonio Rosati e Anita Pagani si riuniscono in quanto membri dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari. I quattro esaminano il contenuto della busta. Al suo interno, un cartaceo rivela che il giorno 18 gennaio 2019 Roberto De Berardinis era presente in udienza presso il Tribunale di Ascoli Piceno. Ma De Berardinis figurava presente al lavoro dalle 8.00. Era uno dei tanti “furbetti del cartellino”? Un “truffatore”? L’accaduto però induce a riflettere. Come mai l’informatore si è tanto interessato a De Berardinis da voler verificare la correttezza delle sue timbrature?

 

Comunque sia, l’UDP visiona il cartellino delle timbrature: è tutto vero: la presenza in servizio in entrata corrisponde a quanto scritto nella segnalazione. I commissari allora si rivolgono all’Ufficio “Controllo Presenze e Statistiche”, che contiene le attestazioni degli stessi dirigenti. Sbuca fuori una mail di De Berardinis a una dipendente del suo settore: “…, mi segni la mia entrata al lavoro di oggi 18 gennaio 2019 alle ore 08.00. Grazie”.

 

Il resto è di dominio pubblico. Viene aperta un’istruttoria, sospeso De Berardinis e convocata la commissione il 1° aprile.

 

Tutto è partito da una segnalazione a busta chiusa. Non anonima, ma di un consigliere comunale. Però, agli atti vige l’omissis. Questo potrebbe lasciar pensare ad una futura azione penale, in cui il testimone non avrebbe intenzione di comparire. Nella lettera di sospensione dall’incarico, viene prospettata la possibilità di un licenziamento senza preavviso.

© Riproduzione riservata


Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *