SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fino a pochi minuti fa, la consigliera Rosaria Falco veniva ascoltata dall’Ufficio Procedimento Disciplinari sul secondo capitolo riguardante il dirigente Affari Generali.

 

«Una discussione molto tranquilla» dice Falco, «in cui mi sono limitata a spiegare come sono andate le cose».

 

Il nuovo procedimento riguarda la divulgazione, da parte di De Berardinis, degli atti sul ricorso al Tar della causa PicenAmbiente. Nel dettaglio, sull’udienza del 6 febbraio: due giorni dopo, De Berardinis inviava la relazione alla consigliera.

 

«I fatti si sono svolti così» spiega Falco: «l’avvocato Lucchetti consegnò la relazione a De Berardinis, il quale la diede al sindaco e a me. La differenza è che io ho voluto informare tutti, il sindaco no».

 

L’accusa dell’Upd si basa sulla segretezza degli atti procedimentali in sede giuridica. «Ma la relazione è solo un resoconto» controbatte Falco, «non vi sono dati sulle strategie difensive. Nè io nè il dirigente abbiamo leso gli interessi del Comune, Noi sicuramente no».

 

In commissione, oggi, non era presente l’avvocato difensore Christian Lucidi. Secondo Rosaria Falco, quest’ultimo non sarebbe stato chiamato.

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