SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sospensione di Roberto De Berardinis, dirigente agli Affari Generali, non lascia indifferente neanche Gianni Balloni (FdI), che commenta: «E’ un padre di famiglia senza stipendio e minacciato di licenziamento».

 

Scrive il capogruppo di Fratelli d’Italia: «Apprendere sui quotidiani locali che sia stato emesso un procedimento disciplinare avverso un dirigente dell’amministrazione Comunale non è piacevole. Fratelli d’Italia è un partito che eredita e sostiene da sempre i valori dell’onestà, della trasparenza, della correttezza e della responsabilità, pertanto non ha gradito scoprire che un dirigente comunale avrebbe attestato falsamente la propria presenza nel posto di lavoro mentre, in realtà, sarebbe stato affaccendato altrove.

 

Proprio però per i principi di onestà, trasparenza, correttezza e responsabilità, men che meno si apprezzano le lettere anonime e l’utilizzo delle stesse, a leggere le ricostruzioni dei giornali, poi per grane interne fra dirigenti il cui compito, unitamente ad ogni operatore del settore pubblico, crediamo sia quello di impegnarsi per gli obiettivi primari di ogni Amministrazione: ovvero il bene della città in tutte le sue componenti.

 

I veleni, presunti e maliziosamente richiamati negli articoli apparsi sui quotidiani, così come i possibili attriti e le incomprensioni presenti all’interno di ogni Palazzo, certamente rientrano nei rapporti interpersonali non sempre facili e lineari fra personalità diverse, ma da sempre creano disagi e rallentamenti nello svolgimento delle attività, con conseguenti freni nel lavoro di ogni operatore amministrativo, più preoccupato di essere oggetto di interessate lettere anonime o meno, che di prendersi le proprie responsabilità nel decidere quanto di competenza.

 

La solerzia della Commissione Disciplina nell’emettere un provvedimento nel mentre il Sindaco era assente per impegni istituzionali, è sembrata inopportuna. La nota sobrietà del Sindaco Piunti avrebbe probabilmente evitato, senza che si fosse tenuta prima una istruttoria, che un padre di famiglia debba trovarsi sospeso dal lavoro, senza stipendio e minacciato di licenziamento».

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