Carrefour non venderà più un noto marchio perché troppo caro, consumatori allarmati

La nota catena di supermercati Carrefour ha deciso di non vendere più alcuni prodotti perché costerebbero troppo. Vediamo quali sono.

Carrefour
Carrefour

Presente nel nostro paese con più di 1500 punti vendita, Carrefour è tra i supermercati più noti non solo in Italia. La scelta di non vendere più i prodotti di un determinato marchio ha lasciato sbigottiti alcuni consumatori, ma la catene si difende dichiarando che sono decisamente troppo cari.

Carrefour non venderà più questi prodotti

Carrefour, una delle principali catene di supermercati in Italia, ha preso una decisione audace che potrebbe avere impatti significativi sulle abitudini di acquisto dei consumatori. L’azienda ha annunciato ufficialmente l’esclusione di diversi prodotti di un noto gruppo dai suoi oltre 1.500 punti vendita sparsi sul territorio italiano. Questa mossa è stata motivata da un eccessivo aumento dei prezzi, un problema che Carrefour ha definito “rincari inaccettabili”.

Prodotti in vendita
Prodotti in vendita

La decisione di Carrefour non è isolata, ma riflette una tendenza più ampia in Europa, dove le catene della grande distribuzione stanno affrontando le multinazionali che realizzano beni di largo consumo. Il cuore del conflitto risiede nell’accusa da parte dei supermercati che sostengono che le aziende produttrici abbiano innalzato i prezzi dei loro prodotti in modo eccessivo, oltre a quanto giustificato dagli effettivi aumenti dei costi di produzione. Il tutto si ripercuote ovviamente sul consumatore finale, che i supermercati e le attività in generale cercano di mantenere fidelizzati con promozioni e offerte a loro dedicati, cosa non praticabile se i prezzi sono troppo alti.

Ma vediamo quale marchio non apparirà più sugli scaffali di Carrefour.

Il marchio che non sarà più venduto

La mossa di Carrefour è un colpo duro per uno dei marchi più noti sul mercato, PepsiCo. Questo mette a rischio una parte significativa delle vendite del gigante dell’industria alimentare in Europa. La decisione non riguarda solo l’Italia, ma coinvolge anche i punti vendita in Francia, Spagna e Belgio. La reazione di PepsiCo è stata di continuare le trattative con Carrefour, sperando di evitare un completo ostracismo dai canali di vendita.

L’anno 2023 ha visto un aumento dei profitti per entrambe le parti coinvolte. Carrefour ha mantenuto un margine di redditività stabile a 1,9 miliardi di euro nel primo semestre. Al contrario, PepsiCo ha registrato un aumento significativo degli utili, innalzando per tre volte le previsioni di guadagno per l’intero anno. Questo è stato possibile grazie ai rincari applicati ai suoi prodotti, nonostante un leggero calo delle vendite.

Prodotti che non saranno più venduti
Prodotti che non saranno più venduti

Tuttavia, la strategia di PepsiCo sembra aver incontrato resistenza da parte delle catene di distribuzione, che ora si stanno ribellando agli aumenti di prezzo. Carrefour non è l’unica catena a prendere posizione contro gli aumenti esagerati dei prezzi. Anche in Germania, alcune catene di supermercati hanno sospeso temporaneamente gli accordi di fornitura con marchi come Mars, Kellogg’s, PepsiCo e Coca-Cola, affermando di essere stanche di dover sopportare da sole il peso dei rincari imposti dai produttori.

La situazione prospetta una sfida epocale tra le grandi catene di distribuzione e le multinazionali del consumo, con le prime che cercano di difendere gli interessi dei consumatori e mantenere prezzi accessibili, mentre le seconde cercano di massimizzare i loro profitti attraverso aumenti dei prezzi. Il futuro delle trattative tra Carrefour e PepsiCo potrebbe plasmare il corso di questa lotta economica e influenzare le dinamiche del settore alimentare a livello globale.

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