SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bretella collinare. Tanti e tanti no. Ma il no pù deciso alla realizzazione della variante collinare è ancora del Movimento 5 Stelle. Il più strenuo sostenitore del no è il consigliere della Regione Marche Peppino Giorgini.

 

«Ai lettori di cronaca – sbotta Giorgini – e vicende politiche locali più attenti, non sarà senz’altro sfuggita l’uscita di qualche giorno fa riguardo all’affaire Bretella del Senatore romano-bolognese Cangini, eletto nel pesarese. Si saranno chiesti cosa aveva da spartire il politico ForzaItaliota di cui sopra con una questione di carattere locale e per giunta già più volte seppellita nel tempo sotto una valanga di obiezioni di buon senso».

 

«Gli stessi attenti lettori, non trovando altra motivazione plausibile se non l’apripistismo tipico di certe manovre della vecchia politica, si saranno chiesti quanto sarebbe dovuto passare prima di leggere sulle stesse colonne il rinforzino del Consigliere regionale Celani, inutile ma inevitabile come la pubblicazione del libro di Natale di Vespa».

 

«A leggere le dichiarazioni del Presidente Celani diffuse ieri dalla stampa locale, verrebbe da chiedersi come sia possibile che una città come San Benedetto del Tronto faccia ancora a meno di un’opera come la Bretella. Glielo diciamo noi: è anacronistica, costosa e soprattutto completamente inutile, a tratti molto dannosa».

 

Tuona Giorgini: «La storia di questo paese è contrassegnata dalle tante cicatrici prodotte dalle migliaia di strutture e infrastrutture pubbliche che sono state realizzate per le pressioni da parte della politica e che sono servite ad alimentare le lobby e i comitati di affari che in questi ultimi tre decenni hanno fatto e disfatto a loro piacimento secondo gli interessi più disparati. Di sostanziali benefici i cittadini ne hanno visto pochi e questa opera, per fortuna ancora solo timidamente invocata da pochi forse per una sorta di sopravvissuto sano pudore nell’espletamento delle proprie azioni politiche, promette di essere materia di scontro solo per chi non vuol vedere che la riorganizzazione della mobilità Sambenedettese può essere una opportunità di crescita per tutta la città solo se si cambia completamente il modo di ragionare che ci ha portato a questo sfacelo culturale, economico, sociale: l’assioma strade = meno traffico è in testa solo a chi le strade le progetta e le costruisce per fare profitto sulla pelle dei cittadini».

 

«Ora che Forza Italia e i loro rappresentanti facciano pressioni per la realizzazione della Bretella non ci meraviglia affatto, sappiamo bene che dietro di loro girano comitati di affari a cui fanno gola i 100 milioni di € e oltre che potrebbero gravitare intorno all’opera: ruoli tecnici, progettazione, movimento terra, cemento, tutta roba che ha sempre ingrassato gli amici e gli amici degli amici. Risulta chiaro inoltre che questi signori parlano senza dare o proporre un dato numerico, senza dare un solo dato scientifico per cui la bretella si dovrebbe costruire, senza dare dati sui benefici che eventualmente i cittadini del centro di San Benedetto otterrebbero. Nulla. Parlano del nulla, come fanno da anni, quasi fossero al bar».

 

«Il Movimento 5 Stelle di San Benedetto del Tronto invece, come ha sempre fatto in occasione delle dure prove alla quale la città è stata sottoposta da gestioni politiche indecenti, ha recepito la problematica, ha approfondito con pubblicazioni, lavori, consulenze, studi e da alcuni mesi ha proposto la propria alternativa, comunicando la propria posizione attraverso ogni canale disponibile».

 

Insiste Giorgini: «Ribadiamo inoltre che, facendo seguito al primo evento in-formativo organizzato nello scorso mese di giugno dal titolo “Mobilità intelligente: fare di necessità, virtù”, presto sarà possibile attraverso i nostri nuovi eventi in programmazione dalla primavera 2019, intervenire, discutere, approfondire insieme, per chiunque voglia parlare seriamente di una idea di mobilità al passo con i tempi, un argomento talmente importante da non poter essere lasciato in balia dei soliti (im)prenditori buoni solo a colare cemento».

 

L’ammonimento finale di Giorgini: «Fin da ora però siamo certi di una cosa, qualora questa bretella venga costruita e considerata l’estrema fragilità delle nostre colline, consigliamo a tutti i residenti del centro di fornirsi di pale, secchi per il fango e di un bel canotto: certo, molto capiente».

 

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