SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le casse comunali hanno maturato un credito di 2,4 milioni di euro derivanti da Tari e Imu. Il problema è che questi soldi difficilmente li si potrà riavere.

 

Si tratta dell’indebitamento di chi dovrebbe pagare la tassa sui rifiuti e quella sulla casa. Alla presentazione del Documento Unico di Programmazione, il settore Bilancio mostra una falla. Che si allarga, di anno in anno. Per il 2019, parliamo di 2 milioni di euro non riscossi da Tari e oltre 400mila euro da Imu.

 

Proprio per questo motivo, il Comune si è dichiarato costretto ad aumentare il gettito del Fondo Recupero Crediti di Dubbia Esigibilità. Un aumento volto a far fronte a queste perdite: 3.2 milioni nel 2019, 3,8 nel 2020, 4 milioni nel 2021. Tonino Capriotti, presidente della III commissione Bilancio, protesta: «In tutto, abbiamo quasi 3 milioni non riscossi» dice il dem: «e si va avanti in modo sistematico. Bisogna arginare questa tendenza».

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