SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Controffensiva del Pd alle esternazioni del consigliere di maggioranza Mario Ballatore (LEGGI QUI). Con un replica a colpi di macete il vice segretario dell’Unione comunale del Pd, Pier Giorgio Giorgi, tenta di fare a pezzi le accuse di Ballatore.

 

«Finalmente abbiamo avuto modo di conoscere il pensiero del consigliere Mario “Mazzucche” Ballatore», l’attacco di Giorgi. «Obiettivamente del fedelissimo del sindaco – l’affondo – in due anni e mezzo di mandato non si ricordano interventi degni di nota in Consiglio comunale».

 

Ironia alla soda caustica. «La sua presenza in aula è impalpabile. Fa già parte dell’arredamento della sala consiliare come buona parte dei suoi colleghi di maggioranza che tacciono e votano. Una maggioranza in perenne stato catatonico che non ha mai amministrato veramente San Benedetto e che a metà mandato è già entrata in crisi».

 

Sfortuna Piunti. «Mentre nel centrodestra pensano ai rimpasti e a ridistribuirsi le poltroncine – per farne poi che cosa visto il loro conclamato immobilismo? – la città, che da quando vive la sfortuna di avere Piunti come sindaco ha perso tutta la sua vitalità, si appresta a trascorrere uno dei Natali più tristi e più scialbi che si ricordino a memoria d’uomo. Senza luminarie e con quei pochi eventi sopravvissuti alla mannaia di una giunta di barbari incolti nemici della cultura e con poche idee per la testa».

 

Il centro deserto per Natale. «Non hanno capacità progettuali, sono sempre disorganizzati i nostri amministratori e sono in perenne ritardo sulle tabelle di marcia sia quando si tratta di allestire un cartellone estivo miserello miserello, che sfigura al confronto con le altre realtà turistiche delle Marche, sia quando si tratta di allestire quello natalizio. Anche quest’anno per il concertone di S. Silvestro sono stati costretti a rimediare in extremis con “quello che passa il convento” e spendendo non poco! Dov’è il pienone di cui parla il consigliere Ballatore nella sua replica all’articolo del segretario Alfonsi. Caro consigliere lei crea la realtà con le parole. Da quando la giunta Piunti ha cancellato il Pala Natale, una iniziativa di rilievo capace di attrarre e di aggregare centinaia di persone di età diverse, nel centro cittadino durante le festività natalizie non si vede anima viva».

 

Giunta senza idee: per derattizzare non servono idee. «Se il sindaco e i suoi hanno scarsa creatività pensassero almeno a derattizzare il centro cittadino perché dall’Albula all’isola pedonale, alla Palazzina Azzurra è tutto un via vai di topi. La pineta e Via Olindo Pasqualetti è frequentata dai bambini. L’amministrazione comunale che fa, li lascia giocare in mezzo ai ratti? Questa giunta incapace e nullafacente è diventata un peso, una zavorra per il tessuto produttivo della città. Vista la loro inettitudine e non potendo entrare nel merito delle questioni sollevate dagli esponenti del Partito Democratico, perché privi di argomentazioni valide, Piunti e i suoi l’hanno sempre buttata sulla volgarità e sull’insulto personale prima nei confronti dell’ex assessore Margherita Sorge, poi nei confronti del capogruppo regionale Fabio Urbinati e della segretaria del Circolo Nord Daniela Bigossi ed infine nei confronti del segretario Alfonsi».

 

Ballatore, un consigliere per grazia ricevuta. «Un’assoluta mancanza di stile da parte di chi, sedendo in consiglio comunale, dovrebbe mostrare maggiore rispetto nei confronti degli avversari politici e degli elettori che essi rappresentano. Noi abbiamo la schiena dritta e le spalle larghe e non ci facciamo intimidire dalle offese che denotano povertà umana e mancanza di stile da parte di chi le proferisce. Non prendiamo lezioni da chi siede tra i banchi della maggioranza “per grazia ricevuta” e che per i suffragi ottenuti rappresenta al massimo se stesso e pochi intimi».

 

Vittoria annunciata di Piunti, sconfitta rimediata. «Ballatore fa riferimento all’ultimo congresso regionale del PD con tono beffardo. Gli rammento che la forza e la rappresentatività della destra locale si sono viste nella debacle riportata nelle elezioni del Presidente della Provincia svoltesi nel mese di ottobre. Ma Piunti non aveva accettato la candidatura perché sicuro di vincere?».

 

“Piunti Sindaco”, una civica da circolo tennis. «Se poi vogliamo rinfrescare la memoria – la stoccata di Giorgi – al consigliere che ci critica, vorrei rammentargli che, visti i pochi suffragi ottenuti, la rappresentatività della lista nella quale si è candidato, “Piunti sindaco”, è al massimo da Circolo tennis o da Bocciofila e non da lista civica di una città di quasi quarantottomila abitanti».

 

Infine, l’ironico buonismo natalizio del vice segretario del Pd. «È Natale, non vogliamo infierire oltre nei confronti di una maggioranza che, in fase di rimpasto, si azzufferebbe anche per spartirsi l’ultima fetta di panettone».

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