Acciottolato in via Palmaroli fino davanti all’Ospitale per un importo di 187 mila euro. L’Amministrazione accantona il progetto di prosecuzione della Scala Liszt. «Non finanziamo opere con barriere architettoniche».

 

di Tiziana Capocasa

 

GROTTAMMARE – Con un impegno di spesa di 187 mila euro, di cui 40 mila a carico del Ciip e 147 mila della casse comunali, l’Amministrazione porta a termine la riqualificazione di via Palmaroli lastricando con acciottolato gli ultimi 80 metri fino davanti all’Ospitale. L’opera pubblica che riguarda il Paese alto è stata illustrata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Manolo Olivieri, nel corso dell’assemblea di quartiere svoltasi al teatro dell’Arancio, a dire il vero non tanto affollata.

 

Ad apertura il sindaco Enrico Piergallini ed il vice sindaco Alessandro Rocchi nonché assessore al Bilancio, si sono soffermati sulle entrate del Comune del 2018 che ammontano a 16 milioni e mezzo entrando nel dettaglio dei trasferimenti dello Stato che ammontano a 711, 468 mila euro, pari al 4,32%, di cui 442.918 per il progetto SPRAR per accoglienza a rifugiati e richiedenti asilo ( dai 19 ai 25 ospiti) gestiti da apposita Cooperativa. I cittadini hanno contribuito per l’88,71% con un totale tra Tasi, Imu, Tari ed altre voci, di 14 milioni 623 mila. La farmacia comunale ha comportato un entrata di un milione e 230 mila euro a fronte di 850.638 per acquisto farmaci con un utile di circa 250 mila euro. Costi maggiori sono determinati dal personale pari a 4 milioni 679 mila ( 28,38 %) mentre per la Cultura la spesa è stata di 174.672 euro, per il Turismo 75 e lo sport 177 mila, comprese le rate mutuo impianti sportivi. Per i servizi sociali un milione e 400 mila euro.

 

Nello specifico del secondo stralcio di riqualificazione di via Palmaroli, l’assessore Olivieri ha detto che verrà rimosso l’asfalto esistente, dalla sbarra davanti all’Ospitale fino al lastricato di Porta Maggiore , si provvederà all’impermeabilizzazione della strada in modo da proteggere le grotte sottostanti, una pubblica ed un altra privata, quindi verrà pavimentato il tratto di circa 80 metri, con dell’acciottolato. Completamente abbandonato, dunque, il progetto di prosecuzione della Scala Liszt, opera pubblica voluta dal precedente sindaco Luigi Merli per un accesso panoramico all’antico borgo, da via sant’Agostino fino a Largo di Porta Maggiore. Una scala di forte appeal turistico, di grande validità architettonica, che resterà incompleta almeno per i prossimi 5 anni, vista l’avversione del sindaco Piergallini di “finanziare opere con barriere architettoniche, come appunto la Scala Liszt” tanto è vero che tale opera non figura nel programma del suo secondo mandato.

 

Il sindaco ha accennato anche al progetto di cambiare la viabilità del paese alto con ingresso da via Sant’Agostino ed uscita via Cagliata, per evitare il doppio senso di via Cagliata specie d’estate intasata da auto. Ma di tale rivoluzione nella viabilità , l’ Amministrazione intende coinvolgere i residenti del vecchio incasato con appositi incontri prima della prossima estate. Un altro progetto accarezzato dall’ Amministrazione quello di creare parcheggi tra il verde, come nella Valle dei Templi , ricorrendo all’affitto di aree private tipo gli uliveti di via Cagliata L’assessore all’Ambiente, Alessandra Biocca, da parte sua, ha annunciato l’avvio al Paese Alto, a partire dal mese di dicembre, della raccolta rifiuti “porta a porta” con la consegna per ogni nucleo familiare di 4 bidoni. Tale raccolta che copia il modello del Comune di Treviso, per ora sarà limitato a via Cagliata e via Sant’Agostino.

 

Verrà istituito un Ecosportello per tutte le informazioni utili ai cittadini circa la modalità dello smaltimento ed i giorni di ritiro. Tra i problemi avanzati dai residenti: umidità che risale da via Palmaroli e danneggiamento mura perimetrali di alcuni palazzi, allagamenti dell’area dello scavo archeologico che andrebbe delimitato con un cordolo di scolo per le acque piovane. Ed ancora la necessità di sostituire le pedane di vetro, sotto le logge di piazza Peretti, in più punti danneggiate.

 

I residenti hanno anche lamentato decibel esagerati, fin oltre le due di notte, durante i tre giorni del Festival Anime buskers che tolgono il sonno ai residente che all’indomani si devono recare al lavoro, così come il degrado della statua di gesso di Sisto V che si affaccia su piazza Peretti, ricoperta da escrementi di colombi.

 

Un utile suggerimento per il prossimo presepe vivente, mettere teloni di plastica nelle aree occupate dagli animali, onde rimuovere più agevolmente lo sporco provocato. Infine la necessità di applicare una tassa sui coriandoli per gli sposi del Paese alto dal momento che nei periodi primaverili, con l’aumento di matrimoni, se ne accumulano montagne, così da finanziare personale addetto per una loro più celere rimozione.

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