Amici di letto nel 2023? Attenzione al vostro cuore, lo state mettendo a rischio

Pro e contro della relazione più in voga del momento: “amici di letto”. E’ davvero la soluzione migliore per non soffrire?

Amici di letto
Amici di letto? – Adriatico24ore.it

Hunter S. Thompson diceva che “il sesso senza amore è vuoto e ridicolo quanto l’amore senza sesso”, ma la tendenza sociale dice il contrario: il sesso senza amore è una forma ibrida di relazione che sempre più viene adottata da chi in passato è stato scottato da una relazione amorosa e non vuole più saperne di impegnarsi.

Friends with benefits

La traduzione inglese rende molto meglio il concetto di “amici di letto”: amici con dei benefici (sessuali ovviamente). Essere amici di letto vuol dire avere una relazione di amicizia arricchita dal sesso occasionale, rigorosamente senza impegno. Questo tipo di relazione funziona quando entrambe le parti sono d’accordo su alcuni punti: non si smette di essere amici, non si diventa una coppia ed entrambi possono intraprendere altre relazioni senza nessun tipo di vincolo nei confronti dell’altro.

La cosa che spaventa di più gli amici di letto è innamorarsi, e questo è un punto che viene ribadito più e più volte per renderlo chiaro e autoconvincersi che non ci si deve innamorare dell’altra persona. Qui il sesso viene visto solamente come lo sfogo di un bisogno fisico.

Conseguentemente, gli amici di letto non devono pretendere attenzioni, tempo o premure particolari dall’altro che esulino dal rapporto di amicizia, e soprattutto non devono essere gelosi. Non esistono appuntamenti romantici, Natali insieme e spesso anche il dormire insieme dopo aver fatto sesso viene visto come un limite da non superare. Infine, la relazione può essere interrotta “senza drammi” in qualsiasi momento, ripristinando il semplice rapporto amicale.

Pro e contro

Pro e contro
Pro e contro – Adriatico24ore

I pro di questo tipo di relazione sono sicuramente la libertà, la possibilità di conoscere e frequentare più persone contemporaneamente, la complicità e il senso del “rischio” che ha andare a letto con un amico/a. Non ultimo, la certezza (spesso distrutta in seguito) di riuscire a mantenere il rapporto di amicizia nonostante il sesso. Non ci si deve impegnare e si è liberi di avere rapporti sessuali quando e come si vuole con quella persona, ma anche con altre. 

Si tratta della situazione ideale per chi vuole solo divertirsi e ha paura di innamorarsi e soffrire, oppure di chi in generale non vuole legami per i motivi più svariati.

Tra i contro invece si annoverano l’alterazione del rapporto di amicizia, che in certi casi viene del tutto interrotto in favore o per colpa della relazione “di coppia”, il senso di disagio derivante dallo svilupparsi di altri sentimenti verso l’altra persona e la noia, che insorge dopo poco tempo che si porta avanti questo tipo di relazione. 

Questo perchè se inizialmente essere amici di letto può dare una sferzata di freschezza e spontaneità, a lungo andare è una situazione che tende a “stancare”, per cui ci si ritrova a cercare altro.

E’ davvero la soluzione ai problemi amorosi?

Friends with benefits
Friends with benefits – Adriatico24ore

La risposta è scontata: no, non lo è. Questo tipo di relazione può andare avanti solamente per brevi periodi di tempo perchè è insito nell’animo umano collegare le esperienze fisiche alle emozioni. Questo vuol dire che il condividere momenti intimi in modo continuativo, porta per forza di cose a sviluppare altri sentimenti, che possono essere sia di innamoramento che di inadeguatezza, e che fanno evolvere la relazione degli amici di letto in modo positivo o negativo.

Si smette quasi immediatamente di vedere l’altro come un mero oggetto del desiderio e si ridimensiona come persona, essere pensante, e soprattutto, amico o persona a cui si tiene.

In linea di massima le relazioni di letto finiscono in breve tempo, e spesso male, perchè uno dei due immancabilmente inizia a provare dei sentimenti per l’altro, che potrebbe non ricambiarli. Questo alimenta insicurezze, confusione e stress. Vale davvero la pena?

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