Alzheimer e metalli nel sangue (alluminio), esiste una correlazione: lo studio che rileva aspetti importanti

La strana correlazione tra l’Alzheimer e i metalli nel sangue: l’ultimo studio rivela aspetti importanti che possono aiutare la prevenzione 

Le malattie neurodegenerative hanno iniziato ad espandersi nel ‘900. Tra queste la più rilevante è proprio l’Alzheimer, così diffusa da essere conosciuta (e temuta) praticamente da tutti. L’Alzheimer è un progressivo decadimento delle facoltà cognitive.

Alzehimer e metalli, la scoperta sulla correlazione
Alzehimer e metalli, la scoperta – adriatico24ore.it

Prima si manifesta con un’iniziale sensazione di confusione, che a lungo andare si trasforma in una vera e propria perdita di ricordi con la consequenziale sensazione di smarrimento. La confusione mentale aumenta, si perde l’orientamento e si iniziano a non riconoscere le persone.

Più avanza e più rende difficili le attività più semplici fino ad arrivare a una sorta di demenza. Il cervello pian piano si spegne ed esistono solo medicine in grado di rallentare l’acuirsi dei sintomi. La scienza per fortuna fa passi da gigante e oggi c’è ancora una buona aspettativa di vita (se la patologia viene scoperta in tempo).

I disordini metabolici sono la principale causa di patologie cerebrali come le malattie neurodegenerative. L’esordio precoce, ovvero prima dei 65 anni di età, si osserva in meno del 10% dei pazienti che presentano questa patologia, ma gli ultimi studi a riguardo hanno riscontrato una casistica che abbassa sempre di più l’età e si pensa che il fenomeno potrebbe essere fortemente legato alla presenza di metalli pesanti nel sangue.

Il legame tra metalli pesanti e l’Alzehimer: cosa è stato scoperto a riguardo

La tossicità cellulare che si riscontra in caso di Alzehimer è legata ad anomalie del metabolismo della singola cellula. Oltre al patrimonio genetico che può predisporre allo sviluppo della patologia, anche lo stile di vita ha un impatto da non sottovalutare. 

Alzheimer e cause trovata una correlazione
Alzheimer e cause – adriatico24ore.it

L’esposizione umana ai metalli pesanti è in aumento, a causa del loro utilizzo in differenti applicazioni agricole, domestiche, industriali e tecnologiche. I metalli non essenziali inducono tossicità sistemica, provocando danni a più organi, anche a livelli più bassi di esposizione.

In particolare, studi empirici hanno dimostrato una stretta correlazione tra presenza di metalli non essenziali nell’organismo e lo sviluppo dell’Alzheimer. In grado di attraversare la barriera ematoencefalica, l’alluminio per esempio rappresenta una neurotossina che interferisce con molti processi cellulari nel cervello dei mammiferi.

L’alluminio è un elemento che porta a uno squilibrio che disturba la funzione cerebrale. Queste scoperte potranno essere molto utili per trovare soluzioni che ‘prevengano’ una buona percentuale di casi legati a una patologia così subdola come l’Alzheimer.

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