Addio agevolazione per la prima casa, stangata Meloni: ecco cosa cambierà nel 2024

Le agevolazioni per gli under 36 che acquistano la loro prima casa scadranno alla fine dell’anno; la proposta di legge di Bilancio estende soltanto l’attività del fondo per i mutui relativi alla prima casa.

Giorgia Meloni Prima Casa
Giorgia Meloni – adriatico24ore.it

Se sei nato dopo il 31 dicembre 1988 e stai pensando di comprare una casa del valore di 250.000 euro, è importante essere consapevoli che se non procedi con la firma dell’atto notarile entro la fine dell’anno, ci saranno costi extra da affrontare in termini di tasse. Se stai comprando da un venditore privato, dovrai sborsare 2.600 euro in più in tasse, mentre se stai acquistando da un costruttore, il totale delle tasse extra sarà di 10.600 euro.

Niente più agevolazioni per la prima casa

Queste spese aggiuntive sono legate alla scadenza delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e del fondo di garanzia sui mutui per la prima casa, riservate ai giovani acquirenti sotto i 36 anni, entrambe previste per terminare il 31 dicembre in corso. Il disegno di legge di Bilancio 2024 del governo Meloni proroga solo il fondo per i mutui, finanziandolo con un importo di 282 milioni di euro.

Agevolazioni per la prima casa
Agevolazioni per la prima casa – adriatico24ore.it

A meno che non ci siano cambiamenti nel processo parlamentare, ciò comporterà un aumento notevole dei costi per i giovani che cercano di acquistare una casa, specialmente in un momento economico che non è particolarmente favorevole per il mercato immobiliare.

Di quanto saranno le tasse aggiuntive

Per quanto riguarda il calcolo delle tasse aggiuntive legate all’acquisto, per le transazioni con venditori privati, l’approccio è approssimativo e non si basa sul valore reale della casa, ma sulla rendita catastale moltiplicata per un coefficiente specifico. Ma nella maggior parte dei casi, la rendita catastale moltiplicata è inferiore al prezzo reale della casa.

Supponiamo che le imposte siano calcolate sulla metà del prezzo di acquisto, ovvero 125.000 euro. L’imposta di registro è del 2%, con una base minima di 1.000 euro, che in questo caso ammonta a 2.500 euro. Inoltre, ci sono le imposte ipotecarie e catastali sostitutive, ciascuna di 50 euro. È importante notare che fino al 31 dicembre in corso, c’è un’esenzione da queste imposte, ma questa esenzione non sarà più applicabile dal 1° gennaio successivo.

Agevolazioni per la casa
Agevolazioni per la casa – adriatico24ore.it

Per gli acquisti da un costruttore, la situazione è diversa. Viene applicata un’IVA al 4% sul prezzo della casa, che deve essere pagata entro il 31 dicembre, anche se dà diritto a un credito equivalente di imposta. Inoltre, fino alla fine del 2023, l’acquisto è esente dalle imposte di registro, catastale e ipotecaria, che ammontano a 200 euro ciascuna in regime IVA. Ciò comporta un costo extra di 10.600 euro, come detto in precedenza.

Inoltre, ci sarà un aumento dei costi per i giovani che desiderano ottenere un mutuo per acquistare una casa, poiché non verrà prorogata l’esenzione dall’imposta sostitutiva, che è pari allo 0,25% dell’importo del prestito. Quindi, per l’acquisto di una casa del valore di 250.000 euro con un mutuo di 200.000 euro, ciò significa che ci saranno 500 euro aggiuntivi da affrontare in costi relativi all’imposta sostitutiva.

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